Call for papers: Interpretare il patrimonio, pratiche metodologiche, memorie e transizioni culturali

Call for paper del Convegno Interpretare il patrimonio, pratiche metodologiche, memorie e transizioni culturali, Università del Molise dal 4 al 5 giugno 2026.

Il presente convegno, organizzato dai dottorandi afferenti al corso di Dottorato di Ricerca in Patrimonio culturale: memorie, civiltà, transizioni dell’Università degli Studi del Molise, si propone come un laboratorio di riflessione critica volto al consolidamento delle competenze metodologiche e alla maturazione scientifica dei ricercatori emergenti. L’iniziativa non si limita alla dimensione della divulgazione di risultati parziali, ma punta a creare collaborazioni solide tra diverse università e a sviluppare nuovi metodi di studio per affrontare le sfide della ricerca umanistica oggi. La partecipazione è estesa a dottorandi e dottori di ricerca (che abbiano conseguito il titolo non antecedentemente all’anno accademico 2020/2021) afferenti ad atenei nazionali e internazionali, promuovendo un’apertura che superi i confini dei singoli istituti per abbracciare una prospettiva globale

ASSI DI RICERCA
1.Paradigmi metodologici e innovazione digitale: teorie dell’interpretazione applicate all'analisi dei beni culturali; incidenza dell’intelligenza artificiale, dei modelli di machine learning e dei metodi computazionali nei processi di acquisizione, gestione e interrogazione semantica dei dati complessi.
2.Cultura materiale e contestualizzazione critica: approcci metodologici all'analisi diagnostica e alla lettura critica delle testimonianze archeologiche e storico-artistiche; studio delle dinamiche relazionali tra il manufatto, lo spazio antropizzato e i costrutti narrativi che ne determinano la ricezione storica
3.Analisi territoriale, paesaggistica e processi identitari: applicazioni dei sistemi GIS, della cartografia digitale e del remote sensing per la ricostruzione delle stratificazioni storiche; il territorio inteso quale archivio dinamico di memorie collettive, soggetto a incessanti transizioni culturali e ambientali.
4.Ermeneutica del sacro. Riti, miti e linguaggi: analisi delle fenomenologie religiose, dei sistemi simbolici e dei linguaggi del sacro attraverso una prospettiva interdisciplinare che ne indaghi le persistenze diacroniche e le trasformazioni nelle società secolarizzate
5.Public humanities. Profili etici e o in transizione. responsabilità sociale: analisi critica delle politiche di conservazione, riuso e musealizzazione; la responsabilità etica dello studioso nella mediazione scientifica, nella lotta alla disinformazione e nella creazione di percorsi di cittadinanza attiva attraverso il patrimonio culturale.

Profilo tematico
Nelle discipline che si occupano di patrimonio culturale, l’interpretazione non si esaurisce in una dimensione teorica, ma si configura come un insieme di pratiche e scelte metodologiche che accompagnano ogni fase della ricerca: dall’analisi critica delle fonti testuali e materiali alla conservazione dei reperti, fino alla costruzione di strategie di mediazione e restituzione pubblica del sapere. Il convegno intende interrogarsi sulle modalità attraverso cui il lavoro di ricerca possa fungere da ponte tra il passato e il presente, rispondendo alle sfide poste dalla rivoluzione digitale e dalle trasformazioni ecologiche, sociali e culturali in atto. In questo quadro, particolare attenzione sarà riservata al ruolo del ricercatore come soggetto attivo e responsabile, chiamato a riflettere sulle implicazioni scientifiche, etiche e sociali delle proprie pratiche interpretative. In tale prospettiva, il dialogo tra discipline si configura non come semplice affiancamento di competenze, ma come condizione epistemologica necessaria alla comprensione della complessità del patrimonio culturale. L’incontro tra saperi umanistici, tecnologie digitali e scienze applicate diventa così uno spazio di confronto critico in cui linguaggi, metodi e strumenti differenti sono chiamati a interagire, ridefinendo categorie interpretative, pratiche di ricerca e modalità di produzione della conoscenza.

Obiettivi e valore scientifico
Il convegno ambisce a conseguire i seguenti traguardi scientifici: sollecitare una dialettica multidisciplinare effettiva tra studiosi di diverse estrazioni (es. storia, archeologia, arte, filosofia, filologia e antropologia), superando i compartimenti stagni delle singole classi disciplinari; costituire un momento di elevato valore formativo per i giovani ricercatori, offrendo una sede protetta ma rigorosa per il test di ipotesi metodologiche e il confronto con i pari; incentivare il networking accademico e la progettualità condivisa, facilitando la nascita di gruppi di lavoro idonei a futuri sviluppi della ricerca e a candidature per bandi competitivi.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E ORGANIZZAZIONE
L’evento, articolato su due giornate di lavori, prevede la selezione di un massimo di 20 relatori, ciascuno dei quali disporrà di 15 minuti per il proprio intervento. Le sessioni saranno strutturate dal Comitato Organizzatore secondo criteri di affinità tematica dopo un'attenta valutazione delle candidature. Si accettano proposte nelle seguenti lingue: italiano, inglese e spagnolo.

Come partecipare:
Inviare all'indirizzo e-mail sottoindicato un documento in formato pdf contenente le seguenti informazioni:
Nome e cognome del partecipante
Istituzione
Titolo dell'intervento
Asse di ricerca di riferimento
Abstract (max. 500 caratteri)
Parole chiave (max. 5)
Breve bibliografia
Breve curriculum vitae.

Contatti: la documentazione, raccolta in un unico file PDF, dovrà essere inoltrata esclusivamente all’indirizzo: convegnointerpretareunimol@gmail.com
Termini di scadenza: il termine perentorio per l'invio delle candidature è fissato al 15/04/2026, la selezione sarà comunicata dal comitato organizzativo entro il 24/04/2026.
Modalità di svolgimento: il convegno si terrà in presenza presso le aule del II Edificio Polifunzionale dell’Università degli studi del Molise, (Via Francesco De Sanctis, 1, 86100 Campobasso) il 4 e 5 giugno 2026. Per favorire la più ampia diffusione dei contenuti, è prevista la fruizione sincrona da remoto per il pubblico uditore tramite piattaforme di videoconferenza dedicate.