A ciascun dottorando è assegnato un supervisore accademico, di norma individuato all’interno del Collegio dei docenti, in coerenza con la tematica del progetto di ricerca e con le competenze metodologiche e scientifiche richieste. In relazione alla natura interdisciplinare del Corso e alle specifiche esigenze del progetto, è individuato un co-supervisore, anche esterno all’Ateneo, appartenente ad altre università, enti di ricerca, IRCCS, aziende sanitarie o altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di ricerca. Per le posizioni finanziate da enti esterni, il coinvolgimento di un co-supervisore afferente all’ente finanziatore od ospitante è incoraggiato al fine di garantire un adeguato raccordo scientifico e organizzativo.
Nelle fasi iniziali del percorso, il dottorando svolge l’attività di ricerca in stretto affiancamento al supervisore e al co-supervisore, con l’obiettivo di acquisire gli strumenti necessari per: leggere criticamente la letteratura scientifica; definire quesiti di ricerca solidi e pertinenti; individuare i disegni di studio più appropriati; pianificare la raccolta, la gestione e la qualità dei dati; predisporre piani di analisi e interpretare i risultati; valutare le implicazioni applicative e operative della ricerca, anche attraverso un confronto continuativo con professionisti e strutture del settore sanitario. Tale accompagnamento è orientato allo sviluppo progressivo dell’autonomia del dottorando nel concepire, progettare e realizzare attività di ricerca e innovazione.
Il supervisore favorisce l’inserimento del dottorando nel gruppo di ricerca di riferimento, promuove il confronto periodico sui risultati intermedi, supporta la revisione critica delle analisi e contribuisce alla definizione dei successivi passaggi del lavoro scientifico, anche in termini di disseminazione (presentazioni a seminari, congressi e iniziative di scambio tra dottorandi). Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso, il percorso è impostato in modo da valorizzare attività seminariali e momenti di confronto intra- e interdisciplinari, anche in collaborazione con altri dottorati dell’area medica e sanitaria.
Nel complesso, il Corso mira a garantire un assetto di supervisione sostenibile e coerente con la numerosità dei dottorandi, favorendo una distribuzione equilibrata degli incarichi tra i membri del Collegio e, ove appropriato, il coinvolgimento di co-supervisori esterni, italiani o esteri, in relazione alle specificità scientifiche, metodologiche e applicative dei progetti di ricerca.