Crediti dottorali:
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I Crediti Dottorali (CD) misurano il carico di lavoro richiesto al Dottorando nelle attività di ricerca, formazione e didattica per il conseguimento del titolo. Ogni CD vale 25 ore di impegno e il Dottorando deve conseguire 60 CD all'anno. Ogni Corso ripartisce il monte complessivo di CD tra attività di ricerca, attività di formazione e didattica, garantendo che l’attività di ricerca sia compresa tra il 65% e l'80% del totale.
I Dottorandi, in accordo con i propri supervisori e co-supervisori, definiscono in modo flessibile i propri specifici percorsi formativi e di ricerca, scegliendo le attività da svolgere, per tipologia e per quantità, nel rispetto dei vincoli stabiliti dal Collegio per ciascuna attività ed anno di corso. L'acquisizione dei CD è verificata in sede di passaggio d'anno, con regole e procedure stabilite dal Corso. I CD saranno applicati per la prima volta a partire dal 40° ciclo. Il Regolamento relativo ai CD di ciascun Corso è pubblicato sul sito internet di quest’ultimo.
Attività di ricerca:
L’attività svolta dai dottorandi è assai varia e diversificata, così come è articolato l’ambito scientifico nel quale essi si trovano a operare. La società nel suo complesso è indagata in un lungo arco temporale attraverso la più svariata tipologia di fonti nelle sue componenti istituzionali, politiche, economiche, sociali, geografiche, religiose, culturali e antropologiche. In tal senso, alla ricerca bibliografica si affiancano attività di scavo e ricerca archeologica sul campo con l'acquisizione e la sperimentazione delle competenze pratiche necessarie, di ricerca avanzata in archivio, di analisi di fonti materiali, di trascrizione ed edizione di documenti inediti, di elaborazione di modelli interpretativi delle fonti stesse, di utilizzo di strumenti cartografici e di analisi
territoriale. Le attività di ricerca dei dottorandi mirano alla pubblicazione di monografie, di articoli, di strumenti di supporto alla ricerca, quali la creazione di database specifici, di siti web, modelli di interpretazione dei dati, elaborazioni cartografiche. Ai dottorandi è richiesto l’elaborazione di un contributo scientifico da sottoporre a peer review per la pubblicazione (secondo anno); una seconda proposta di articolo in rivista/contributo a convegno o altra forma di prodotto scientifico per la pubblicazione e l'esame finale (terzo anno).
Attività di formazione alla ricerca:
Le attività formative alla ricerca includono quanto segue: frequenza cicli seminariali generali; frequenza seminari specifici; incontri con autori e autrici di libri (cicli “Classici e non solo”), partecipazione a campagne di scavo nazionali e internazionali; formazione relativa a digitalizzazione, scansione di codici, inserimento di dati in server complessi, elaborazione dati, elaborazione cartografica, competenze sulle modalità di conservazione, tutela e valorizzazione del territorio e del patrimonio storico-artistico, elaborazione di progetti competitivi di ricerca in ambito umanistico a livello internazionale, nazionale e regionale; formazione specifico in academic writing.
Di particolare rilevanza in termini di trasversalità e specificità è il seminario in Project design for research in social sciences and humanities che ha l’obiettivo generale di fornire conoscenze e strumenti ai dottorandi, che non hanno ancora esperienza sul fronte della progettazione in ambito di ricerca, per redigere progetti competitivi voltiall’ottenimento di finanziamenti per le proprie attività (presenti e future) di ricerca.
Attività didattica integrativa e di tutoraggio svolta dai dottorandi:
Il Collegio dei docenti del corso di dottorato in “Scienze Storiche e Archeologiche. Memoria, Civiltà e Patrimonio” prevede di riconoscere fino a un massimo di 10 ore, non obbligatorie, per ogni anno accademico di attività didattica integrativa che i dottorandi sono chiamati a svolgere verso studenti di I e II ciclo del Dipartimento di Storia Culture Civiltà o di altri Dipartimenti di aree affini, in base alle indicazioni dei loro supervisori e co-supervisori e alla disponibilità dei titolari degli insegnamenti che più si avvicinano alle competenze dei singoli dottorandi. Un massimo di altre 10 ore potranno poi essere riconosciute per l'assistenza prestata dai dottorandi nel corso degli esami di profitto, in presenza dei loro tutors. Poiché un credito dottorale di didattica integrativa corrisponde a 5 ore di didattica frontale, è previsto che i dottorandi siano impegnati, nell’arco dei tre anni previsti dal ciclo formativo del corso di dottorato, per un massimo di 12 crediti dottorali.
Piano competenze trasversali
In ragione di un riconoscimento pari a 0,5 cfu (da parte dell’Ateneo) dei corsi riconosciuti come didattica legata al piano per le competenze trasversali, si richiede ai dottorandi di maturare almeno 2 cfu minimi complessivamente nel triennio (partecipando quindi almeno ad un minimo di 4 corsi fra quelli proposti dall'Ateneo).