Un evento online per chi ha o avrà una laurea e vuole capire se il dottorato di ricerca è il passo giusto per il proprio futuro: come funziona, quali opportunità professionali offre oggi.
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Dal 24 febbraio al 28 marzo gli incontri multidisciplinari e interculturali prevedono lezioni sul tema della sostenibilità e attività di “Virtual Exchange”, svolte in gruppi internazionali. Registrazioni aperte fino al 1 febbraio.
Vai alla paginaLa giornata di studi Fashion Heritage Unbound esplora le intersezioni tra moda, memoria e tecnologie digitali, interrogando la materialità e l’immaterialità del patrimonio sartoriale contemporaneo. Attraverso contributi di studiose e professioniste provenienti da istituzioni internazionali, l’incontro indaga come il cinema, i social media e le pratiche digitali ridefiniscano la relazione tra cura, lavoro e rappresentazione nella moda. Le sessioni affronteranno temi che spaziano dall’estetica del costume sullo schermo alle nuove forme di artigianato digitale, fino alla costruzione sensoriale e politica del fashion heritage nell’era dei media.
L’evento, promosso da Università di Bologna e Sapienza Università di Roma con il supporto del Progetto Cassini – Ambasciata di Francia in Italia e del programma MICS (Made in Italy – Circular and Sustainable), si terrà il 3 novembre 2025 presso Aula Camino, Palazzo Marescotti, Bologna.
Vilnius University invites Master and PhD students to Entrepreneurship Workshops for Junior Researchers, aiming at giving them knowledge and practical skills to develop business ideas based on their research and to enriching the university-related R&D solutions with entrepreneurship potential. The workshops are organised within the framework of the ongoing project „UNITeD“. The workshops embrace the whole spectrum of entrepreneurship-related subjects, that allow the workshop participants equipping themselves with knowledge and practical tools on the market analysis, formation of value proposition and the choice of the right business model. Within interdisciplinary and international teams, the participants develop the chosen business idea, considering intellectual property, pricing, financial planning and marketing issues. We invite PhD and Master students to join the training Cohorts 5 and 6. Vilnius University shall grant 2 ECTS credits to students who will participate in seminars, group work and the final pitch. The workshops are free of charge and are organized under an EIT HEI Initiative-funded project UNITeD.
More information and links to registration.
If you have any enquiries regarding the workshop or communication, please contact Pavel Ragozin (pavel.ragozin@cr.vu.lt) at Vilnius University.
Il problema dell’alloggio ostacola il diritto allo studio. L'indagine aiuterà a comprenderlo, dialogare con gli interlocutori e trovare soluzioni concrete.
Vai alla paginaPartecipa all'evento per conoscere i progetti imprenditoriali selezionati da "Call for Startup 2024/25", dialogare con chi li ha ideati ed entrare a far parte di un team imprenditoriale.
Vai alla paginaVuoi arricchire il tuo curriculum attraverso un’esperienza lavorativa all’estero? Svolgi un tirocinio retribuito in un Paese dell’Unione Europea. Partecipa al bando entro il 13 maggio.
Vai alla paginaIl 14 e 15 maggio poi esprimere la tua opinione. Vota per i tuoi rappresentanti negli Organi di Ateneo e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Scopri come, quando e dove votare.
Vai alla paginaGli orari dell'attività trasversale sono i seguenti:
eXRAI: Exploring XR and AI in the Creative Industries
Docente: Pasquale Cascarano
Durata: 10 ore
Categoria: E (seminario a presenza)
Data e ora: 17 Marzo ore 14-17, 18 Marzo ore 14-17
Aula: Aula Leydi, Via Barberia 4 (17 marzo, 18 marzo)
Ore di studio: 0 ore
Crediti assegnati: 0,5 CD
La terza lezione verrà recuperata in coda alle prime due.
Diventa rappresentante della comunità studentesca. Candidati entro l'8 aprile.
Il 14 e 15 maggio si vota per le rappresentanze studentesche negli Organi di Ateneo. Entra in gioco e diventa portavoce delle esigenze e dei progetti della nostra comunità studentesca.
Il bando per fellowship dottorali o post-dottorali, della durata dai sei mesi a un anno, è rivolto a studenti o ricercatori che affrontano temi storici in un’ottica europea transnazionale (in altre parole, la ricerca non deve essere focalizzata su un solo paese), preferibilmente dal XVI secolo in poi. La fellowship è pensata come residenza nella fase finale del dottorato presso l’istituto per concentrarsi sulla scrittura della tesi.
Poiché temi di ricerca visiva, a seconda della singola ricerca, possono essere in linea con i temi di ricerca religiosi, politici e socio-culturali dell’istituto, potrebbe essere un’occasione per gli studenti del dottorato di arti, storia e società per svolgere il periodo di ricerca all’estero.
Fino all'11 ottobre, un programma di incontri gratuiti per riflettere e sperimentare il prendersi cura di sé. Iscriviti.
Fino al 6 novembre è possibile iscriversi al concorso di ammissione ai corsi del Collegio Superiore dedicato a studenti e studentesse ammesse a uno dei corsi di dottorato dell’Università di Bologna.
Se studi come fuori sede partecipa al bando di concorso per richiedere i contributi. Scadenza per presentare la domanda: 31 dicembre.
Aperte le candidature per la Three-Minute-Thesis Competition del Coimbra Group. Se sei un PhD student dell’ultimo anno, puoi presentare la tua ricerca in inglese in 3 minuti. Scadenza: 17 dicembre.
Il 10 febbraio partecipa all'evento: enti e aziende incontrano dottori e dottoresse di ricerca per presentare opportunità di lavoro in linea con le competenze acquisite.
Dal 5 al 26 marzo gli incontri multidisciplinari prevedono lezioni sul tema della sostenibilità e attività di “Virtual Exchange”, svolte in gruppi internazionali. Registrazioni fino al 28/02.
Dal 25 al 27 marzo partecipa alla Seasonal School del Collegio Superiore, sugli strumenti della ricerca, della produzione e della comunicazione scientifica, culturale e politica.
Dal 25 al 27 marzo partecipa alla Seasonal School del Collegio Superiore, sugli strumenti della ricerca, della produzione e della comunicazione scientifica, culturale e politica.
Il 17 e 18 marzo, partecipa all'evento di orientamento al lavoro: riceverai una formazione teorica e pratica sull’autoimprenditoria e a svilupperai competenze trasversali come teamwork e leadership.
La tua ricerca ha impatto su patrimonio, tecnologie future o One Health? Candidati entro il 14 giugno all’Una Europa PhD Impact Award 2026 per valorizzare il tuo lavoro e il suo impatto sulla società.
L'incontro è promosso dal «Saggiatore musicale» in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna
Palazzo Marescotti Brazzetti, Salone Marescotti
Bologna, via Barberia 4
lunedì 8 giugno 2026, ore 10.30-17.30
Call for Papers
CONVEGNO DOTTORALE SASPE 2026
Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli
16-18 dicembre 2026
Firenze, Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Aula Magna.
Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo 1, sala San Galgano.
Pisa, Palazzo Boileau, Università di Pisa, via Santa Maria 85, Aula Magna.
I dottorandi e le dottorande di Storia delle arti e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena (SASPE), di concerto col collegio docenti, stanno organizzando l’annuale Convegno Dottorale, quest’anno intitolato Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli, finanziato dal Dipartimento SAGAS e dal progetto europeo ERC ARCHIATER (Heritage of Disease: The Art and Architectures of Early Modern Hospitals in European Cities), in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova ETS di Firenze e Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena.
In quanto spazi progettati per affrontare contagi, epidemie e vulnerabilità sociale, le strutture ospedaliere e assistenziali si configurano come luoghi cruciali per la costruzione delle identità cittadine. Simili ambienti, che nel corso dei secoli furono centri propulsivi di committenza, conservazione e produzione artistica, erano snodi centrali tra la vita cittadina e quella interna all’ospedale, in cui i valori religiosi e simbolici incontravano le pratiche della cura. Con il tempo, cercando di rispondere alle esigenze dei degenti, questi luoghi finirono quindi per produrre sistemi di immagini peculiari.
La complessità e la polifonia di funzioni delle strutture ospedaliere si traducono nella produzione di nuove forme architettoniche, artistiche e simboliche, nate dalle necessità più varie: dalla gestione spaziale delle emergenze alla creazione di percorsi differenziati per i malati e il personale medico; dalla promozione di culti specifici e dei relativi apparati di immagini sino alla promozione di spazi di prestigio per la gestione dell’istituzione e dei suoi aspetti rappresentativi e simbolici; dalla collezione di reliquie alla produzione in proprio di oggetti d’uso, identificabili dalla presenza dei loghi delle istituzioni assistenziali. Ricondurre questa progressiva costruzione di elementi identitari architettonici, artistici e materiali, così complessa e stratificata, al solo desiderio di autorappresentazione delle classi dirigenti sarebbe riduttivo: è invece opportuno interrogare a più ampio raggio le forme, i valori e significati di tali produzioni artistiche anche in relazione ai coevi sistemi di credenze, agli sviluppi scientifici, alla gestione della malattia, del disagio sociale e della cura. L’arte e l’architettura ospedaliere, i complessi monumentali, i cicli decorativi, le opere pittoriche e scultoree, gli oggetti liturgici e i manufatti devozionali, dunque, da un lato contribuirono a definire l’identità di queste istituzioni, rendendo visibili valori religiosi, politici e civici, e dall’altro costruirono immaginari collettivi, in una sorta di “monumentalizzazione” dell’esperienza della sofferenza.
Il convegno Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli intende promuovere una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra patrimonio ospedaliero, culture visuali e pratiche della cura e della curatela analizzando la lunga durata di tali fenomeni e le loro trasformazioni fino all’età contemporanea. L’obiettivo è indagare il ruolo dell’arte, dell’architettura e della cultura materiale nella storia degli ospedali e il loro contributo alla costruzione dell’identità cittadina, nonché le modalità con cui questo patrimonio viene oggi interpretato, conservato e valorizzato.
Sono incoraggiate proposte da parte di dottorandi/e, studiosi/e nelle prime fasi della loro carriera. Saranno altresì particolarmente benvenuti contributi che adottino approcci interdisciplinari e comparativi, mettendo in dialogo oggetti, spazi, attori e pratiche della cura nel lungo periodo, e che affrontino uno o più dei seguenti temi:
● Arte, cultura visuale e decorazione degli spazi negli ospedali storici.
● Iconografie della malattia, della guarigione, della morte e della salvezza.
● Organizzazione architettonica degli ospedali e rapporto con l’urbanistica della città.
● Committenza artistica, mecenatismo e strategie di rappresentazione delle istituzioni assistenziali.
● Patrimoni materiali e immateriali degli ospedali.
● Dispersione e musealizzazione delle opere d’arte degli ambienti ospedalieri.
● Trasformazioni d’uso, tutela e valorizzazione degli edifici ospedalieri storici.
● Pratiche curatoriali e nuove strategie di interpretazione del patrimonio della cura.
Modalità di invio delle proposte:
Gli abstract dovranno avere un massimo di 2000 battute e dovrà essere allegato un CV sintetico.
Il file in PDF, rinominato come: Cognome_Nome_Patrimoni2026 dovrà essere inviato entro il 31 luglio 2026 all’indirizzo mail patrimonidellacura@gmail.com con oggetto "Invio proposte convegno Patrimoni della cura - nome cognome".
I candidati riceveranno risposta entro e non oltre il 1° ottobre 2026.
Gli interventi dovranno avere una durata massima di 20 minuti; è previsto l’utilizzo di un PowerPoint.
La lingua principale del convegno è l’italiano, ma si accettano interventi anche in inglese.
N.B. Il convegno non prevede nessun costo di iscrizione ma tutte le spese sono a carico dei partecipanti.
Comitato scientifico:
I docenti, le dottorande e i dottorandi del Dottorato in Storia delle arti e dello spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena.
Comitato organizzativo:
Docenti: Prof. Andrea De Marchi, Prof.ssa Chiara Franceschini
Dottorandi/e: Floris de Beij, Alice Brocchini, Caterina Corsi