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Research the Future: PhD Open Day at UniBO

Un evento online per chi ha o avrà una laurea e vuole capire se il dottorato di ricerca è il passo giusto per il proprio futuro: come funziona, quali opportunità professionali offre oggi.

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Qual è la condizione abitativa della popolazione studentesca? Aiutaci a capirlo compilando il questionario

Il problema dell’alloggio ostacola il diritto allo studio. L'indagine aiuterà a comprenderlo, dialogare con gli interlocutori e trovare soluzioni concrete.

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Bando Erasmus+ Mobilità per tirocinio 2025/26

Vuoi arricchire il tuo curriculum attraverso un’esperienza lavorativa all’estero? Svolgi un tirocinio retribuito in un Paese dell’Unione Europea. Partecipa al bando entro il 13 maggio.

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Elezioni Studentesche 2025

Il 14 e 15 maggio poi esprimere la tua opinione. Vota per i tuoi rappresentanti negli Organi di Ateneo e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Scopri come, quando e dove votare.

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Diventa rappresentante della comunità studentesca

Diventa rappresentante della comunità studentesca. Candidati entro l'8 aprile.

Il 14 e 15 maggio si vota per le rappresentanze studentesche negli Organi di Ateneo. Entra in gioco e diventa portavoce delle esigenze e dei progetti della nostra comunità studentesca.

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XXX Incontro dei Dottorati di ricerca in Discipline musicali

L'incontro è promosso dal «Saggiatore musicale» in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna

Palazzo Marescotti Brazzetti, Salone Marescotti
Bologna, via Barberia 4
lunedì 8 giugno 2026, ore 10.30-17.30

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SASPE 2026 Convegno Dottorale

Call for Papers
CONVEGNO DOTTORALE SASPE 2026
Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli
16-18 dicembre 2026

Firenze, Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Aula Magna.
Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo 1, sala San Galgano.
Pisa, Palazzo Boileau, Università di Pisa, via Santa Maria 85, Aula Magna.

I dottorandi e le dottorande di Storia delle arti e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena (SASPE), di concerto col collegio docenti, stanno organizzando l’annuale Convegno Dottorale, quest’anno intitolato Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli, finanziato dal Dipartimento SAGAS e dal progetto europeo ERC ARCHIATER (Heritage of Disease: The Art and Architectures of Early Modern Hospitals in European Cities), in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova ETS di Firenze e Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena.

In quanto spazi progettati per affrontare contagi, epidemie e vulnerabilità sociale, le strutture ospedaliere e assistenziali si configurano come luoghi cruciali per la costruzione delle identità cittadine. Simili ambienti, che nel corso dei secoli furono centri propulsivi di committenza, conservazione e produzione artistica, erano snodi centrali tra la vita cittadina e quella interna all’ospedale, in cui i valori religiosi e simbolici incontravano le pratiche della cura. Con il tempo, cercando di rispondere alle esigenze dei degenti, questi luoghi finirono quindi per produrre sistemi di immagini peculiari.

La complessità e la polifonia di funzioni delle strutture ospedaliere si traducono nella produzione di nuove forme architettoniche, artistiche e simboliche, nate dalle necessità più varie: dalla gestione spaziale delle emergenze alla creazione di percorsi differenziati per i malati e il personale medico; dalla promozione di culti specifici e dei relativi apparati di immagini sino alla promozione di spazi di prestigio per la gestione dell’istituzione e dei suoi aspetti rappresentativi e simbolici; dalla collezione di reliquie alla produzione in proprio di oggetti d’uso, identificabili dalla presenza dei loghi delle istituzioni assistenziali. Ricondurre questa progressiva costruzione di elementi identitari architettonici, artistici e materiali, così complessa e stratificata, al solo desiderio di autorappresentazione delle classi dirigenti sarebbe riduttivo: è invece opportuno interrogare a più ampio raggio le forme, i valori e significati di tali produzioni artistiche anche in relazione ai coevi sistemi di credenze, agli sviluppi scientifici, alla gestione della malattia, del disagio sociale e della cura. L’arte e l’architettura ospedaliere, i complessi monumentali, i cicli decorativi, le opere pittoriche e scultoree, gli oggetti liturgici e i manufatti devozionali, dunque, da un lato contribuirono a definire l’identità di queste istituzioni, rendendo visibili valori religiosi, politici e civici, e dall’altro costruirono immaginari collettivi, in una sorta di “monumentalizzazione” dell’esperienza della sofferenza.

Il convegno Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli intende promuovere una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra patrimonio ospedaliero, culture visuali e pratiche della cura e della curatela analizzando la lunga durata di tali fenomeni e le loro trasformazioni fino all’età contemporanea. L’obiettivo è indagare il ruolo dell’arte, dell’architettura e della cultura materiale nella storia degli ospedali e il loro contributo alla costruzione dell’identità cittadina, nonché le modalità con cui questo patrimonio viene oggi interpretato, conservato e valorizzato.

Sono incoraggiate proposte da parte di dottorandi/e, studiosi/e nelle prime fasi della loro carriera. Saranno altresì particolarmente benvenuti contributi che adottino approcci interdisciplinari e comparativi, mettendo in dialogo oggetti, spazi, attori e pratiche della cura nel lungo periodo, e che affrontino uno o più dei seguenti temi:

● Arte, cultura visuale e decorazione degli spazi negli ospedali storici.
● Iconografie della malattia, della guarigione, della morte e della salvezza.
● Organizzazione architettonica degli ospedali e rapporto con l’urbanistica della città.
● Committenza artistica, mecenatismo e strategie di rappresentazione delle istituzioni assistenziali.
● Patrimoni materiali e immateriali degli ospedali.
● Dispersione e musealizzazione delle opere d’arte degli ambienti ospedalieri.
● Trasformazioni d’uso, tutela e valorizzazione degli edifici ospedalieri storici.
● Pratiche curatoriali e nuove strategie di interpretazione del patrimonio della cura.

Modalità di invio delle proposte:
Gli abstract dovranno avere un massimo di 2000 battute e dovrà essere allegato un CV sintetico.
Il file in PDF, rinominato come: Cognome_Nome_Patrimoni2026 dovrà essere inviato entro il 31 luglio 2026 all’indirizzo mail patrimonidellacura@gmail.com con oggetto "Invio proposte convegno Patrimoni della cura - nome cognome".
I candidati riceveranno risposta entro e non oltre il 1° ottobre 2026.
Gli interventi dovranno avere una durata massima di 20 minuti; è previsto l’utilizzo di un PowerPoint.
La lingua principale del convegno è l’italiano, ma si accettano interventi anche in inglese.

N.B. Il convegno non prevede nessun costo di iscrizione ma tutte le spese sono a carico dei partecipanti.

Comitato scientifico:
I docenti, le dottorande e i dottorandi del Dottorato in Storia delle arti e dello spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena.

Comitato organizzativo:
Docenti: Prof. Andrea De Marchi, Prof.ssa Chiara Franceschini
Dottorandi/e: Floris de Beij, Alice Brocchini, Caterina Corsi

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