Titolo della ricerca: Le narrazioni con cui viviamo. Un’indagine fenomenologica su mente, significato e realtà
Il progetto di ricerca indaga il ruolo della narrazione come pratica estetica incarnata di costruzione del senso, mostrando come la narratività operi come uno schema attraverso cui esperienza, azione e significato vengono articolati e condivisi. Muovendo oltre concezioni che riducono la narrazione a una forma linguistica o rappresentazionale, la ricerca considera le pratiche narrative come situate, espressive e partecipative, radicate nell’interazione corporea con il mondo.
Avvalendosi di strumenti dell’estetica contemporanea, della fenomenologia e degli approcci enattivisti alla cognizione, il progetto sostiene che le narrazioni funzionino come dispositivi di scaffolding per il sense-making individuale e collettivo, contribuendo alla costituzione della soggettività lungo le dimensioni dell’io, del tu e del noi. In questa prospettiva, la narrazione non è un mero veicolo di significati preesistenti, ma una pratica costituente che configura orizzonti di senso, orientando percezione, desiderio, valutazione e azione.
Un’attenzione particolare è rivolta alla dimensione estetica e politica della narrazione, intesa come elemento centrale nella formazione di immaginari condivisi, norme sociali e identità collettive. Analizzando le pratiche narrative come attività di disvelamento e configurazione del mondo, la ricerca mira a chiarire il ruolo della narratività nella costituzione della realtà sociale, affrontando al contempo i limiti del narrativismo forte e il rapporto con l’esperienza pre-riflessiva.
Nel complesso, il progetto propone una concezione della narrazione come pratica incarnata, relazionale e normativa, al cuore dei processi umani di costruzione del senso.