Gli sbocchi occupazionali del Dottore di Ricerca in Scienze Veterinarie sono ampi e differenziati, anche in base al curriculum seguito, ma tutti caratterizzati dalla elevata qualificazione e dalle competenze trasversali acquisite, in particolare nell’ambito della progettazione della ricerca.
Uno degli sbocchi occupazionali è quello della carriera accademica, all’interno di Unibo o di altri Atenei italiani o esteri.
Il Dottore di Ricerca in Scienze Veterinarie può inoltre trovare sbocco occupazionale nella ricerca industriale, anche grazie allo stretto rapporto con le aziende del territorio, sicuramente anche favorito negli ultimi anni dalle politiche legate al PNRR. Può inoltre trovare impiego in enti pubblici e privati di monitoraggio e vigilanza ambientale, di preservazione della biodiversità.
Per i laureati in Medicina Veterinaria che hanno seguito il curriculum in scienze cliniche, gli sbocchi occupazionali possono prevedere anche l’impiego in Ospedali Veterinari di alto livello, con una forte impronta alla ricerca, sia privati che universitari, in Italia o all’estero.
In linea generale, quindi, il Dottore di Ricerca in Scienze Veterinarie può trovare impiego in Enti di ricerca pubblici (Università, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Istituto Superiore di Sanità, Ministeri, comprensivi delle Forze Armate) e in strutture private (ospedali veterinari, enti e fondazioni di ricerca, industrie farmaceutiche e biomedicali, mangimifici, stabilimenti di trasformazione degli alimenti di origine animale), in Italia o all'estero.